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Attività Fisica

L’evidenza scientifica parla chiaro: svolgere una regolare attività fisica di moderata intensità favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona.


Articolo pubblicato il 07.06.2012 in  AREA GENITORI ATTIVITA’ FISICA

L’evidenza scientifica parla chiaro: svolgere una regolare attività fisica di moderata intensità favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona. L’esercizio fisico, preferibilmente di tipo aerobico, non deve essere necessariamente intenso: sono sufficienti 30 minuti di movimento (cammino, nuoto, bicicletta, ecc) al giorno, per almeno cinque volte a settimana, per godere di molti benefici.

La sedentarietà contribuisce invece, insieme ad altri fattori di rischio, allo sviluppo di diverse malattie croniche, in particolare quelle che gravano sull’apparato cardiovascolare. Non fare movimento, infatti, contribuisce al peggioramento del metabolismo del glucosio e concorre all’aumento della pressione sanguigna e del grasso corporeo. Tutti fattori che non solo accrescono il rischio di sviluppare malattie croniche ma, nel caso in cui già si soffra di queste patologie, ne enfatizzano gli effetti negativi.

Gli aspetti positivi di una regolare attività fisica sono molteplici. Tra questi:

la riduzione dei sintomi di ansia, stress, depressione, solitudine
la prevenzione dei comportamenti a rischio, specialmente tra i bambini e i giovani, derivati dall’uso di tabacco e di alcol, da diete non sane, da atteggiamenti violenti
il calo del peso e la diminuzione del rischio di obesità, con benefici del 50% rispetto a chi ha uno stile di vita sedentario
benefici per l’apparato muscolare e scheletrico e sopratutto respiratorio.
la riduzione del rischio di sviluppo dei dolori alla bassa schiena
la riduzione del rischio, fino al 50%, di sviluppo di malattie cardiache o tumori del colon
la prevenzione o la riduzione dell’ipertensione
la prevenzione o la riduzione dell’osteoporosi, con diminuzione fino al 50% del rischio di frattura dell’anca nelle donne
 

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