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Il 36,8 per cento delle famiglie segnala problemi di inquinamento dell’aria

UNO SGUARDO D’INSIEME articolo tratto dai dati ISTAT "Noi Italia"


Articolo pubblicato il 07.06.2012 in  AREA GENITORI ATTIVITA’ FISICA

L’inquinamento dell’aria rappresenta uno dei principali problemi ambientali soprattutto in ambito urbano, anche se la concentrazione di inquinanti e odori sgradevoli varia considerevolmente da città a città in relazione alla densità abitativa e delle attività economiche, nonché al traffico stradale. Interessante al riguardo risulta la dichiarazione delle famiglie circa la presenza di inquinamento dell’aria e di odori sgradevoli nella zona in cui vivono. Nel 2011, il 36,8 per cento delle famiglie italiane segnala problemi relativi all’inquinamento dell’aria e il 19,0 per cento lamenta la presenza di odori sgradevoli. Il confronto con i dati relativi al 2010 mette in luce un miglioramento della situazione in buona parte delle regioni, sia per quanto riguarda l’inquinamento, sia per gli odori sgradevoli. I peggioramenti più sensibili si registrano in Basilicata, per quanto riguarda l’inquinamento, ed in Campania, per quanto riguarda gli odori sgradevoli.
 

[a] Il 2004 non è presente poiché l’indagine ha subito un cambiamento del periodo di rilevazione da novembre 2004 a febbraio 2005.

La quota di famiglie che dichiara la presenza di problemi relativamente all’inquinamento dell’aria è sistematicamente superiore a quella delle famiglie che lamentano la presenza di odori sgradevoli. Per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria, nel 2011 il 43,3 per cento delle famiglie del Nord-ovest dichiara di percepire problemi di inquinamento atmosferico, con un picco del 49,2 per cento in Lombardia; tale quota si attesta al 38,7 per cento nel Nord-est. La regione settentrionale in cui si ha una percezione migliore della qualità dell’aria è la Valle d’Aosta, in cui solo il 19,1 per cento delle famiglie segnala problemi di inquinamento, mentre la Liguria fa registrare il miglioramento più sensibile (-8,3 per cento). Tra le regioni della ripartizione centrale, il Lazio presenta il valore dell’indicatore più elevato (45,1 per cento); Toscana, Umbria e Marche registrano quote inferiori alla media nazionale. Similmente, nel Mezzogiorno solo in Campania (44,6 per cento) la quota delle famiglie che dichiarano di percepire problemi di inquinamento è superiore al dato medio nazionale; seguono la Sicilia con il 35,7 e la Puglia con il 33,1 per cento. Valori inferiori al 18 per cento si rilevano in Molise e in Sardegna. Per quanto riguarda la percezione di odori sgradevoli, la situazione appare migliore su tutto il territorio nazionale. Nel 2011 la regione in cui si rileva la percentuale più alta di famiglie che segnalano il problema nella zona in cui abitano è la Campania, con un valore pari al 32,9 per cento. Il Molise presenta il valore più basso per questo indicatore (8,5 per cento), seguito da Valle d’Aosta e Marche (rispettivamente 9,4 e 11,1 per cento).

Per ulteriori approfondimenti:

http://noi-italia.istat.it/index.php?id=3

 

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