ShinyStat - Statistiche Web
  Domenica 20 Agosto 2017 11:46
Articoli

Protocollo per la somministrazione dei farmaci a scuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione, d’intesa con il Ministero della Salute, ha predisposto l’allegato Atto di Raccomandazioni contenente le Linee guida per la definizione di interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico.


Articolo pubblicato il 21.05.2012 in  AREA SCUOLA PROTOCOLLO FARMACI A SCUOLA

 

 Scarica il protocollo

 

PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI
E
LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA

Sottoscritto da
AZIENDA SANITARIA LOCALE DI BRESCIA
e
UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA
UFFICIO XI – BRESCIA
in data 15 aprile 2011
 

ALLEGATI
· Allegato 1 Enti ed Organizzazioni ai quali è stata presentata la versione preliminare del
protocollo
· Allegato 2 Richiesta di somministrazione di farmaci da parte della famiglia
· Allegato 3 Prescrizione del medico curante (pediatra di libera scelta o medico di medicina
generale) alla somministrazione di farmaci in ambito scolastico.
 

RIFERIMENTI NORMATIVI
· Linee guida per la definizione di interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano
di somministrazione di farmaci in orario scolastico – MIUR e Ministero della Salute
25.11.2005
· Circolare Regionale n. 30 del 12 luglio 2005 - Linee Guida sul diabete giovanile per favorire
l’inserimento del bambino diabetico in ambito scolastico
· D.M. 388/03 - Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale
· D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI
INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA
TRA L’AZIENDA SANITARIA LOCALE DI BRESCIA,

di seguito ASL, con sede legale in
Brescia – Viale Duca degli Abruzzi, 15, codice fiscale e partita IVA n. 03436310175,
rappresentata dal Direttore Generale Dr. Carmelo Scarcella
e
L’UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE, di seguito UST, con sede legale in Brescia
– Via S. Antonio, 14 Mompiano, codice fiscale n. 80049150172, rappresentato dal
Dirigente Dr.ssa Maria Rosa Raimondi
Premesso che:
· le problematiche relative alla presenza di bambini/ragazzi che, in orario scolastico,
necessitano di interventi connessi a patologie acute e croniche sono da tempo
all’attenzione delle istituzioni;
· l’esistenza di tali situazioni richiama l’attenzione sulla centralità della persona e la
conseguente consapevolezza della priorità di tutelarne la salute e il benessere; pone
altresì la necessità di adottare, in accordo tra i diversi attori, un percorso d’intervento
nelle singole situazioni;
· dal 2006 è attivo un Protocollo per la somministrazione dei farmaci a scuola, prodotto
sulla base del “Progetto Salute Scuola dell’Ospedale dei Bambini di Brescia”,
concordato tra le Parti di cui sopra ed applicato nell’intero territorio ASL;
· si ritiene opportuno confermare che obiettivo principale del Protocollo è garantire il
minor impatto possibile della patologia e dei trattamenti connessi sulla qualità della
vita del soggetto, anche nell’ambiente scolastico;
· in base all’esperienza accumulata nei cinque anni di applicazione del citato
Protocollo, è necessario aggiornare l’accordo attraverso una nuova condivisione del
percorso, al fine di adottare modalità di intervento che, attraverso la collaborazione e
la condivisione di responsabilità tra tutti gli attori e le loro organizzazioni, permettano
di raggiungere l’obiettivo al di là di possibili carenze normative.
Preso atto che:
· la presenza di bambini/ragazzi che necessitano di interventi terapeutici è esperienza
comune alle scuole d’infanzia ed agli istituti di ogni ordine e grado. Le situazioni che
si possono presentare sono riconducibili a:
1. emergenza imprevista in soggetto senza patologia nota;
2. manifestazione acuta correlata alla patologia cronica nota, che richiede
interventi immediati;
3. terapia programmata ed improrogabile per il trattamento di patologia cronica;
· il caso dell’emergenza imprevista è trattato nell’ambito del primo soccorso aziendale
dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 388/03 e relativi indirizzi applicativi emanati nel gennaio
2005 dal Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di
Lavoro. Pertanto il presente Protocollo è definito per affrontare le situazioni che
rientrano nei soli casi 2. e 3.;
· si ritiene opportuno evitare che in orario scolastico siano somministrate terapie per il
trattamento di patologie non croniche;
· al fine di garantire, nell’intero territorio ASL, un approccio omogeneo alla gestione
degli interventi di cui al presente Protocollo, la proposta preliminare dello stesso è
stata posta all’attenzione dei diversi Enti/Organizzazioni di cui all’allegato 1, al fine di
introdurre le opportune integrazioni e favorire la fattiva partecipazione delle diverse
componenti alla attuazione del Protocollo, nel rispetto delle proprie competenze;
· in tutti i casi con caratteri di urgenza è comunque indispensabile interpellare l’AREU
118 - Azienda Regionale Emergenza Urgenza, che valuterà l’eventuale necessità di
intervento diretto.
Considerato che:
· l’assistenza specifica ai bambini/ragazzi che, in ambito scolastico, necessitano di
interventi connessi a patologie, si configura generalmente come attività che non
richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di
discrezionalità tecnica da parte dell’adulto che interviene;
· tale attività rientra in un piano terapeutico definito dal medico di famiglia anche su
proposta del medico specialista;
· l’assistenza specifica viene supportata da una "formazione in situazione" riguardante
la singola patologia, nell’ambito della più generale formazione prevista dal Decreto
Legislativo 81/08 e dal D.M. 388/2003 in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tutto ciò premesso
ASL e UST
convengono quanto segue:
 

 

Art. 1
Obiettivo del Protocollo
Permettere a tutti i bambini/ragazzi con patologie croniche che necessitano di interventi
terapeutici programmati in orario scolastico o di interventi in emergenza prevedibile, di
vivere una vita la più normale possibile.
 

 

Art. 2
Percorso per la somministrazione di farmaci da parte di personale individuato
dall’istituto scolastico
La somministrazione di farmaci per il trattamento di patologie croniche a scuola è
riservata a situazioni eccezionali ed improrogabili ed è organizzata secondo un
percorso che, coinvolgendo il bambino/ragazzo, la famiglia, il medico proponente,
l’istituto scolastico, il medico curante ed il distretto socio sanitario, perviene alla
definizione di specifico progetto d’intervento. A tal fine ciascuna situazione proposta è
oggetto di attento esame e confronto, se necessario attraverso apposito incontro, tra
tutti gli attori coinvolti, alla ricerca delle modalità di gestione più appropriate.
Di seguito si illustrano le competenze dei singoli attori.
Il dirigente scolastico:
· riceve richiesta dai genitori (allegato 2) corredata della prescrizione per la
somministrazione rilasciata dal medico di famiglia (allegato 3);
· individua, preferibilmente nell’ambito del personale già nominato come addetto al
pronto soccorso (ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.M. 388/03), gli operatori scolastici
(docenti, collaboratori scolastici) disponibili a somministrare i farmaci. Il dirigente
scolastico ha inoltre la possibilità, previo accordo con l’ufficio comunale preposto,
di chiedere la disponibilità di cui sopra al personale educativo/assistenziale
comunale già operante nell’istituto. In assenza di qualsiasi disponibilità, il
dirigente scolastico chiede la collaborazione al direttore del distretto socio
sanitario per concordare un progetto d’intervento temporaneo e, allo stesso
tempo, favorire lo sviluppo di disponibilità interne all’istituto;
· garantisce che la conservazione dei farmaci e degli strumenti in uso sia effettuata
in modo corretto e sicuro;
· si fa garante dell’esecuzione di quanto indicato sul modulo di prescrizione alla
somministrazione dei farmaci avvalendosi degli operatori individuati,
opportunamente formati secondo quanto previsto nel successivo art. 4 e della
puntuale registrazione, su apposito diario, di ogni intervento effettuato (intervento,
orario, dose, firma);
· in occasione dei passaggi ad altra scuola, invita espressamente i genitori dello
studente ad informare il dirigente scolastico della scuola di destinazione e
concorda la trasmissione della documentazione necessaria per la continuità del
progetto.
I genitori presentano richiesta al dirigente scolastico utilizzando il modulo (allegato 2)
corredato della prescrizione alla somministrazione rilasciata esclusivamente dal medico
di famiglia (allegato 3). Si precisa che richiesta e prescrizione hanno validità limitata
all’anno scolastico nel corso del quale sono redatte. In caso di modifica della terapia
nel corso dell’anno, la precedente richiesta/prescrizione viene annullata e sostituita
dalla nuova richiesta/prescrizione.
Il medico di famiglia rilascia ai genitori, su loro richiesta ed eventualmente a seguito
di proposta di medico specialista, la prescrizione alla somministrazione del farmaco/i
(allegato 3). I criteri a cui il medico di famiglia si attiene nella prescrizione per la
somministrazione di farmaci a scuola sono i seguenti:
· l’assoluta necessità;
· la somministrazione indispensabile in orario scolastico;
· la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, né in relazione ai
tempi, né alla posologia, né alle modalità di somministrazione e di conservazione
del farmaco;
· la fattibilità della somministrazione da parte del personale non sanitario.
Il modulo di prescrizione (allegato 3), deve contenere, esplicitati in modo chiaramente
leggibile, senza possibilità d’equivoci e/o errori:
- nome e cognome dell’alunno/a
- nome commerciale del farmaco
- dose da somministrare
- modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco
- durata della terapia.
Il Distretto Socio Sanitario:
· su richiesta dell’istituto scolastico o del medico di famiglia interviene a facilitare il
confronto tra attori ai fini di individuare la soluzione più appropriata al caso;
· partecipa alla elaborazione dello specifico progetto d’intervento;
· garantisce la realizzazione dell’attività di “formazione in situazione” rivolta agli
operatori scolastici, secondo quanto previsto nel successivo art. 4 e senza oneri
per la scuola e la famiglia
 

Art. 3
Gestione delle emergenze possibili, a seguito di patologie croniche in atto, che
richiedono un intervento in urgenza
Alcune patologie croniche possono dare origine a manifestazioni acute per affrontare le
quali è necessario prevedere di mettere in atto opportuni interventi pianificati
preliminarmente, effettuabili comunque anche da personale non sanitario, secondo le
indicazioni del medico di famiglia, redatte anche avvalendosi di apposite schede
informative esemplificative (realizzate, in particolare, con la collaborazione degli
specialisti dell’Ospedale dei Bambini di Brescia) relative alle principali situazioni
critiche:
· crisi epilettica,
· crisi asmatica,
· crisi ipoglicemica.
 

Art. 4
Informazione e formazione del personale scolastico
Al momento della definizione del singolo progetto d’intervento, in accordo tra istituto,
distretto socio sanitario e genitori, deve essere organizzata una “formazione in
situazione” a favore del personale che ha fornito la propria disponibilità, anche
valorizzando le figure del medico di famiglia e/o del medico specialista.
Nel caso un gruppo di istituti ritenesse di attivare, in merito all’argomento del presente
Protocollo, percorsi di formazione rivolti al personale individuato (già nominato come
addetto al pronto soccorso ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.M. 388/03 e/o disponibile alla
somministrazione di farmaci), è opportuno che l’iniziativa sia concordata con i distretti
competenti per territorio anche ai fini di una eventuale partecipazione di figure
professionali e/o specialistiche.
 

Art. 5
Gestione di casi particolari
Nei casi eccezionali - per particolarità della situazione socio-sanitaria del bambino e/o
della famiglia e/o della scuola - nei quali, nonostante gli opportuni interventi di
informazione e formazione di cui sopra, permanesse l’impossibilità di realizzare la
somministrazione di farmaci da parte di personale non sanitario, il progetto d’intervento
sarà costituito da un Piano di Assistenza Individuale (PAI) e potrà prevedere il ricorso
temporaneo al credit quale strumento per la fornitura delle prestazioni sanitarie
necessarie.
Il credit è attivato dall’Unità di Continuità Assistenziale Multidimensionale (UCAM)
territorialmente competente secondo le modalità in atto, con ricorso ad enti erogatori
accreditati interni od esterni all’ASL.
 

Art. 6
Auto-somministrazione dei farmaci
Fermo restando quanto già indicato nel presente Protocollo d’intesa, considerata la
progressiva maggiore autonomia degli studenti con il crescere dell’età, si conviene
sulla possibilità di prevedere, laddove possibile ed in accordo con la famiglia, l’autosomministrazione
dei farmaci ed il coinvolgimento dei diretti interessati nel progetto
d’intervento che li riguarda. L’accordo va formalizzato in apposita dichiarazione in cui
famiglia e scuola si impegnano a controllare e monitorare la corretta assunzione del
farmaco da parte dell’alunno.
 

Art. 7
Valutazione e monitoraggio
E’ istituito apposito Comitato Tecnico con il compito di monitorare l’applicazione del
presente Protocollo attraverso la raccolta di dati, l’elaborazione della casistica, la
predisposizione di materiale per la diffusione dei risultati dell’intervento.
Del Comitato fanno parte un rappresentante dell’UST ed un rappresentante del
Dipartimento Cure Primarie dell’ASL con la partecipazione di un rappresentante
dell’Ospedale dei Bambini di Brescia.
L’UST provvede alla raccolta dei dati (suddivisi per distretto e per tipologia di scuola) e
li trasmette, al termine dell’anno scolastico, al Dipartimento Cure Primarie dell’ASL.
Al fine di monitorare l’applicazione del protocollo sono raccolti:
· il numero di casi segnalati
· la tipologia d’intervento messa in atto
· la modalità di offerta della prestazione
· le criticità emerse e le soluzioni identificate.
 

Art. 8
Pubblicizzazione del Protocollo
Ciascuna delle organizzazioni che concordano il presente Protocollo si fa carico, per
quanto di competenza, dell’adeguata conoscenza ed applicazione dello stesso da
parte del proprio personale/propri associati.
 

Art. 9
Periodo di validità del Protocollo
II presente accordo ha validità annuale a partire dalla data della stipula ed è soggetto a
tacito rinnovo.
Il Comitato Tecnico di cui all’art. 7, per propria iniziativa o su richiesta di una delle parti
firmatarie, può proporre l’aggiornamento e/o integrazione del Protocollo anche in
conseguenza di modifiche normative o di specifiche necessità.
Brescia, lì 15 aprile 2011
Il Dirigente Il Direttore Generale
UST di Brescia ASL di Brescia
Dott.ssa Maria Rosa Raimondi Dott. Carmelo Scarcella 


 

Scarica il precedente protoccollo del 2006

Vai alla pagina ufficiale dell’ Ufficio Scolastico Provinciale

   

 

 

Segnala a delicious Segnala a digg Segnala a diggita Segnala a facebook Segnala a Google Segnala a oknotizie Segnala a technorati Segnala a twitter Segnala a wikio Segnala a ziczac Segnala a blinklist Segnala a furl Segnala a My Yahoo Web Segnala a Microsoft Life Segnala a reddit

© Laboratorio Clinico Pedagogico e Ricerca Biomedica 2017
Via del Medolo, - 25123 Brescia, Tel. 0303849283 Fax. 0303849284 laboratorioclinicopedagogico@.hotmail.com
web credits graficaeformazione.it